Il mondo di Platone La Repubblica di Platone: indice generale Il testo di Platone

Cratilo

Cratilo, riferisce Aristotele, era un discepolo di Eraclito che spingeva all'estremo la dottrina della realtà come flusso e come divenire. Finì così col "credere che non si dovesse dire nulla, e muoveva soltanto il dito; inoltre biasimava Eraclito in quanto aveva detto che non si può scendere due volte nello stesso fiume, perché personalmente pensava che non lo si potesse fare nemmeno una volta" [Met. 1010a]
Aristotele racconta [Met. 987a] che Platone dapprima fu discepolo di Cratilo e abbracciò la dottrina eraclitea per la quale le cose sensibili scorrono continuamente e non se ne può dare scienza. E' interesse di Aristotele riferire che questa convinzione indusse Platone, una volta divenuto seguace di Socrate, e condiviso il suo interesse per l'universale e per la definizione, a negarne l'applicazione alle cose sensibili.
Ritorna all'introduzione

Maria Chiara Pievatolo © 1998-2001  Torna all'inizio di questo documento