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683 a.C.: la monarchia viene rimpiazzata dall'arcontato, nel quadro di una evoluzione aristocratica. Gli arconti durano in carica un anno, e poi confluiscono nell'Areopago, un senato con funzioni giudiziarie e di controllo politico generale. Nascita e ricchezza governano l'accesso alle magistrature.
621-4 ca.: leggi di Dracone. Viene abolita la vendetta del sangue: il giudizio è demandato all'Areopago, anche se l'esecuzione della sentenza spetta alle famiglie delle vittime. 594: riforma timocratica di Solone, eletto arconte con poteri dittatoriali. Viene abolita la schiavitù per debiti.
Tutti hanno diritto a partecipare al tribunale popolare (Eliea) e all'ecclesia (assemblea popolare a democrazia diretta), la quale elegge, fra le prime tre classi, il consiglio dei 400, con funzioni di supplenza, e gli arconti e i tesorieri, che devono appartenere alla prima classe. L'Areopago conserva la sua struttura e le sue funzioni giudiziarie e di supervisione politica. 560-510: tirannide di Pisistrato, cui succede il figlio Ippia (527). L'assassinio del fratello di Ippia, Ipparco (dovuto in realtà a una vendetta privata), conduce al rovesciamento della tirannide. 509-7: la costituzione di Clistene abolisce i gruppi gentilizi. La sua costituzione verrà ulteriormente democratizzata dalle rifome dell'età di Pericle (dal 462 in poi).
I periodi di pritania delle varie tribù scandiscono l'anno secondo un calendario politico, che si affianca a quello religioso. L'istituto dell'ostracismo permette di esiliare, con una semplice votazione, i cittadini ritenuti pericolosi per la città. L'accesso e l'elezione alle altre funzioni (arcontato, Areopago, Eliea) rimane regolato dalle leggi di Solone. I membri dell'Eliea e della Bulé ricevono, a partire dal 461, una diaria (misthophoria). Dall'arconte polemarco dipendono 10 strateghi (comandanti militari) eletti dall'assemblea popolare o ecclesia. Essendo gli strateghi rieleggibili, questa carica acquisirà un'importanza politica crescente, soprattutto a partire dal 487, quando anche gli arconti verranno eletti mediante sorteggio fra 500 candidati appartenenti alle prime due classi, cui si aggiunge, nel 458, la terza. Le guerre del V secolo, i cui protagonisti sono Persiani, Ateniesi e Spartani, sono, oltre che conflitti militari ed economici, anche scontri fra differenti culture politiche e costituzionali. |
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