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Il Socrate di Aristotele

Ecco i passi nei quali Aristotele parla di Socrate direttamente e non attraverso la mediazione dei dialoghi platonici:
  • Metafisica,987b: Aristotele racconta che Socrate, disinteressandosi dell'universo fisico, si dedicò allo studio delle questioni morali, andò in cerca dell'universale in questa sfera e fu il primo ad occuparsi di definizioni. Platone seguì le sue tracce, sviluppando la teoria delle idee. Per universale si intende la proprietà comune a più cose che ricadono sotto lo stesso termine F, in virtù della quale possiamo classificarle tutte come F.


  • Metafisica 1086b: Aristotele riferisce che fu Socrate a dare origine alla teoria per la quale le cose particolari, nel mondo sensibile, sono in uno stato di flusso e nessuna di esse persiste; ma l'universali "esiste" al di là di queste, ed è in qualche modo diverso da esse. Ma egli, con ragione, non "separava" gli universali dai particolari, come invece avviene nella teoria platonica delle idee [che comporta l'assegnazione delle idee a un livello ontologico differente e autonomo rispetto alle cose sensibili]

  • Etica Nicomachea 1127b: sull'ironia di Socrate.

  • Etica Nicomachea, 1144b, 1145b, 1147b: sulla equiparazione socratica di virtù e conoscenza.
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Maria Chiara Pievatolo © 1998  Torna all'inizio di questo documento