SWIF Philosophy of Mind updated: September 2003. http://www.swif.uniba.it/lei/mind/topics/autoinganno.htm
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Topics
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Autoinganno

Patrizia Pedrini

Universita' di Firenze
pedrini@unifi.it
patriziapedrini@tin.it

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AUTOINGANNO

 

 


Suggerimenti e commenti sono i benvenuti.
Si ringraziano Alessandro Pagnini, Massimo Marraffa, Luca Malatesti e Paolo Mazzanti.

 

 

La prima e fondamentale domanda filosofica che si pongono coloro che si occupano di autoinganno è se esso sia un fenomeno possibile.

Il problema, nella sua forma chiave, è contenuto nella seguenti due definizioni, sulle quali si può studiare alternativamente o in composizione:

Def. 1:

un individuo I è autoingannato sse crede e contemporaneamente non crede la proposizione p.

Def. 2 :

un individuo I è autoingannato sse si induce intenzionalmente a credere una proposizione contraddittoria con un’altra già posseduta e creduta.

 

Data la formulazione, è concepibile una mente capace di autoinganno?
Più precisamente, che caratteristiche dovrebbe normativamente avere una mente capace di autoingannarsi?

E poi, può essere deciso a priori se l’autoinganno sia possibile oppure no?

Infine: che rapporto intercorre tra i canoni normativi delle nostre spiegazioni psicologiche e le esigenze descrittive, in un’attribuzione di autoinganno?

E’ in gioco, insomma, il nostro concetto di credenza, intenzione, ecc., l’unitarietà dell’io e la natura dell’identità personale. (Per esempio: come cambia il nostro concetto di credenza, se l’autoinganno è possibile? Oppure non cambia, ma per ciò stesso scopriamo che rimane un concetto inservibile ed assieme ad esso vediamo cadere l’intera psicologia di senso comune?)

Si tratta di domande che, evidentemente, investono la filosofia della mente, l’epistemologia, la teoria della razionalità. Tema ‘strategico’, insomma. Elster ha per questa ragione affermato che si tratta della “verifica cruciale che ogni teoria che pretende di spiegare l’umana natura deve superare”.

E, in effetti, la soluzione che scegliamo per risolvere uno dei più intriganti puzzle filosofici della tradizione analitica non lascia inalterate le concezioni che abbiamo della conoscenza, della metafisica della mente, della natura della razionalità, dell’etica.

Il tema è catalogato in letteratura sotto il titolo di paradosso dell’irrazionalità. E’ considerato il gemello “cognitivo” del fenomeno pratico dell’akrasìa (o, per chi accetta l’equivalenza, “debolezza della volontà”).

Di autoinganno si occupano la filosofia, la psicologia scientifica, la psicopatologia clinica, le neuroscienze, la scienza cognitiva, l’etica normativa e quella applicata.

Alcuni tra i maggiori filosofi contemporanei sono intervenuti nel dibattito.

 

La mappa logica del problema


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Un po’ di storia…

Questioni etiche

 

 

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© 2003 Patrizia Pedrini