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a cura di Maria Chiara Pievatolo pievatolo@dsp.unipi.it
Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2001





Break On Through To The Other Side
Appunti sull'influenza di Marx nel femminismo giuridico  *


di Maria Rosaria Marella


In questo lavoro affronto la complessa questione dei rapporti fra marxismo e femminismo con esclusivo riguardo al femminismo giuridico1, facendo particolare riferimento al dibattito nordamericano che offre l'esperienza più compiuta in questo senso 2.
Che cosa si intende per femminismo giuridico? Pur nella varietà delle impostazioni metodologiche e delle opzioni politiche che si raccolgono sotto questa etichetta, è possibile ravvisarne il carattere identificativo nell'idea di usare lo strumentario giuridico per mettere in discussione, contrastare, sovvertire il dominio maschile nella società. Muovendo dall'idea che la società è gerarchicamente ordinata secondo la logica del genere, è cioè patriarcale e caratterizzata dalla subordinazione delle donne agli uomini, si intraprende un'analisi del diritto che tende a mettere in evidenza come anche il diritto sia partecipe nella fondazione di una società patriarcale, come anzi siano il diritto e la cultura, non la natura, ad aver relegato le donne nella sfera del domestico, rendendole dipendenti economicamente dagli uomini. L'idea comune a tutte le giuriste femministe americane è dunque quella di mettere in discussione l'ideologia che è dietro un sistema giuridico che ha costruito e legittimato la disparità di opportunità fra individui appartenenti ai due generi.





*Il testo, ampliato e corredato di note, riproduce la relazione tenuta nel corso del seminario di studi "Cosa è vivo, cosa è morto di Marx", svoltosi a Roma, presso la Fondazione Basso, il 10 ottobre scorso. Ringrazio Duncan Kennedy per i preziosi commenti al primo draft del lavoro. Una versione cartacea è in corso di pubblicazione presso la Rivista critica del diritto privato.

1 L'influenza di Marx sul femminismo come movimento politico e fenomeno culturale, da Simone de Beauvoir in poi, non può essere oggetto di analisi in questa sede. Per una sintesi cfr. Restaino e Cavarero, Le filosofie femministe, Torino, Paravia. 1999.

2 Sarebbe stato certamente difficile riferirmi al panorama culturale italiano, nel quale l'interesse dei giuristi per le questioni di genere e il pluralismo della cultura accademica, per quanto lodevoli, non hanno mai prodotto nulla di lontanamente paragonabile a ciò che oltreoceano, col nome di Feminist Jurisprudence o Feminist Legal Theory, è oggetto di riviste giuridiche specializzate e materia di insegnamento nelle law schools.



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