|
Dario Antiseri
Localizzazioni SBN
Notizie ulteriori È uscita nel 1999 la ristampa di questo testo, pubblicato per la prima volta nel 1977. Curiosa l'inversione del titolo: nell'originale era "Il mestiere del filosofo. Didattica della filosofia" (forse si spiega tutto con il riferimento alla fascetta di presentazione del volume, che recita: "Indispensabile per i concorsi della scuola"...). Come si vede anche da una semplice scorsa al sommario, il testo affronta con decisione il problema di identificare la natura della ricerca filosofica, con esplicito e aperto riferimento all'insegnamento popperiano. In sostanza (e correttamente) l'autore coglie la necessità di chiarire lo "specifico" della filosofia prima di perorare per il suo insegnamento. E, a dire il vero, questo chiarimento occupa la parte preponderante del volume, tanto che questo testo potrebbe anche essere utilizzato come introduzione al pensiero di Popper. Essendo rimasto il testo di Antiseri quello degli anni settanta, esso resta abbastanza estraneo ai grandi cambiamenti introdotti nella didattica disciplinare negli ultimi dieci-quindici anni. Il "dilemma" cui fa riferimento l'ultimo capitolo è ormai archiviato, almeno si spera, e certo non è proprio più il principale problema, per chi si vuole occupare dell'insegnamento della filosofia. Vero è che, nel 1977, Antiseri comunque prende, sia pur per grandi tratti e per spunti, una direzione"profetica" nel congetturare sulle strade che debbono essere percorse se si vuole rendere l'insegnamento della filosofia significativo per chi lo pratica. Queste strade sono proprio il partire dai problemi filosofici sentiti dagli allievi, per "farli scoppiare", ed avviare così un'autentica ricerca, che muova sui testi degli autori, mediante la discussione critica dei problemi e delle teorie. Indice Prefazione alla seconda edizionePremessa alla prima edizione I. Esistono i "problemi filosofici"? 2. Un elenco asistematico e aperto di problemi filosofici 3. Le radici extra-filosofiche dei problemi filosofici 4. Un consiglio didattico di Karl Popper: come leggere un testo filosofico 5. La sdogmatizzazione del neopositivismo: critiche ad una teoria filosofica 6. La Cambridge-Oxford Philosophy e le funzioni del discorso metafisico 7. Esempi di teorie filosofiche criticabili e criticate 8. Un problema generale: le teorie filosofiche non sono falsificabili, ma sono criticabili? 9. Come Popper "critica" teorie "infalsificabili" 10.Karl R. Popper: "Come io non vedo la filosofia" 11. La filosofia non ha bisogno di una "apologia pro vita sua" 12. Contro il mito filosofico dell"eterna colpa dellaltro". Contro il mito dellerrore perpetuo di chi sta dall"altra parte" 13. Il mito del "paradigma" 14. Il mito del determinismo 15. Teoria della metodologia 16. Verso una teoria unificata del metodo 17. Il "circolo ermeneutico" e il «metodo per tentativi ed errori» 18. L assolutismo fallibilistico: «Nulla è esente dalla critica» 19. Karl R. Popper: «lintellettuale non deve dimenticare né i grandi problemi che assediano lumanità ( ... ) né la modestia socratica delluomo che sa quanto poco egli sa» 20. Karl R. Popper: «Fa parte della grande tradizione del razionalismo occidentale combattere le nostre battaglie con le parole invece che con le spade» 2 1. Karl R. Popper: «Tutti gli uomini sono filosofi, perché in un modo o nellaltro tutti assumono un atteggiamento nei confronti della vita e della morte» 22. Didattica della filosofia: un dilemma sviante e una proposta di soluzione
Schede di lettura
|
Copyright © 2000 Fulvio Cesare Manara |
|